IN ASIA CENTRALE LUNGO LA STRADA DEL PAMIR
Pubblicato il 03/05/22
Categoria Corsi e workshop
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IN ASIA CENTRALE LUNGO LA STRADA DEL PAMIR
VIAGGIO FOTOGRAFICO KYRGHYZISTAN
Quota di partecipazione 2490 Euro voli compresi
Dal 17 al 30 Luglio 2022 - 2° edizione
Organizzazione Tecnica del Tour Operator BIGMAMA - Itinerari Evolutivi

Lungo la strada del Pamir
Per decenni avventurosi fotografi provenienti da tutto il mondo si sono riversati in Himalaya, in Patagonia, per svelare la bellezza che sta nelle profondità delle montagne e nelle genti che le abitano. Territori inesplorati e culture vergini, il brivido della solitudine, alla ricerca dello scatto perfetto. Un’attrazione che si è affievolita negli ultimi anni a causa del crescente flusso turistico che ha portato in quelle mete migliaia di turisti, ed anche il déjà vu di milioni di scatti ormai tutti identici che affollano il web. Per chi voglia uscire dai sentieri battuti, non resta che cercare nuove visioni e soggetti originali, dandosi disponibile a viaggiare negli ambienti intatti che sono sparsi sul nostro pianeta. Ecco quindi spiegato il perché di questa nuova proposta per un inedito ed originale viaggio fotografico nell’Asia Centrale post sovietica, nel Kirghizistan dove antiche rotte commerciali e conquistatori hanno attraversato i sentieri per millenni, ed in questi ultimi anni quelle stesse rotte di commercio sono alcune delle migliori e più esclusive destinazioni per un ancora esiguo numero di viaggiatori. Il Kirghisitan è terra di nomadi e di montagne, la Via della seta serpeggiava attraverso le sue vallate scavate tra le alte montagne innevate. I nomadi prosperano ancora oggi in quelle terre fertili dove gli imperi di Ghengis Khan, Tamerlano e Alessandro Magno hanno combattuto le loro crociate decimando i villaggi che segnavano le pianure. Queste dominazioni hanno rimescolato i geni del popolo indigeno e creato incredibilmente armonia e tolleranza verso altre religioni e culture. Soltanto nella storia recente si sono venute a creare tensioni sociali, principalmente dovute alla tirannia dell’Urss ed alla decadenza della società civile durante quegli anni. Dopo il 1991 con la dissoluzione dell’impero sovietico, il paese è ritornato tranquillo, e ad oggi la natura, la cultura spirituale e materiale unica del Kirghizistan, la ricchezza e l’unicità del folklore nazionale fanno del Kirghizistan uno splendido paese. Il tour fotografico segue un tratto dell’antica via della seta, e la highway M41 del Pamir, seconda strada internazionale più alta del mondo dopo quella del vicino Karakorum. Circondata da montagne che superano i 7000 metri, è stata costruita dai sovietici negli anni 60 per controllare il caldo confine con l’Afghanistan. Il Pamir è un altopiano di circa 100.000 km², compreso tra i 3000 e i 4000 metri sul livello del mare. Detto tetto del Mondo per la sua altitudine, si trova al sud del Tien Shan e a nord del Karakorum, del Kunlun, dell'Hindu Kush e il suo territorio è diviso tra il Tagikistan, l'Afghanistan, il Kirghizistan, il Pakistan e la Cina. Circondati da praterie sconfinate, tra mandrie di cavalli selvaggi e le yurte delle famiglie di allevatori, coi i picchi innevati a fare da sfondo, viaggeremo seguendo un percorso studiato da un punto di vista fotografico, con soste ottimali per avere la giusta luce dal punto di vista paesaggistico e tempi adeguati al lavoro fotografico nei villaggi e sui pascoli di alta montagna dove sono i campi nomadi. Andremo alla scoperta di panorami mozzafiato e testimonianze della civiltà nomade che ancora resiste in questa terra. Prima seguiremo l’antica Via della Seta, tra Bishkek e lo splendido lago di montagna Son Kul, tra le valli e le montagne del Tien Shan. Passeremo giornate con i nomadi fotografando vari aspetti della loro vita quotidiana, la vita rurale nei paesi, fermandoci nei pascoli estivi dove gli allevatori ogni estate portano al pascolo i loro bovini e i cavalli, vivendo con le loro famiglie nelle tradizionali yurte. Quindi dal lago Son Kul proseguiremo tra alti passi di montagna in direzione della M41 che ci porterà tra valli e montagne sino alla Valle di Fergana, e più avanti sino a Sary-Mogol, alle pendici del celebre Pik Lenin, fermandoci al Passo Kyzylart, il valico a 4290 m che segna il confine tagiko-kirghiso. Viaggiando in queste aree remote e poco frequentate dal turismo occidentale avremo modo di pernottare presso i locali “homestays”, qui uniche possibilità di alloggio, che ci daranno modo di vivere e fotografare la semplice vita delle famiglie delle montagne kirghize.

Per informazioni
spensotti@alice.it
www.stefanopensotti.com

 

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