balda in mostra X - Movimentazioni - CONFINI 08 - VisionQuesT gallery
Pubblicato il 14/12/10
Categoria Mostre
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Siamo arrivati al quarto appuntamento con CONFINI08 rassegna italiana di fotografia contemporanea questa volta ci troviamo alla galleria

 

 

VisionQuesT gallery, Piazza Invrea 4r - Genova

 

Inaugurazione: giovedì 16 dicembre 2010, dalle 18.30 alle 21.00

 

Periodo Mostra 17 – 31 dicembre 2010

 

Tel.: +39 0102468771, +39 3397534993

 

Orario: dal mercoledì al sabato 15.30 – 19.30

 

Sito web: www.visionquest.it

 

Informazioni e-mail: info@visionquest.it

 

PhotoGallery e MassenzioArte, da anni impegnate nella promozione della fotografia di ricerca, presentano

Confini 08, ottava edizione della rassegna annuale dedicata alla fotografia creativa. Per la prima volta

quest’anno la rassegna sarà presentata anche a Milano, Genova e Trieste, oltre che nelle sedi storiche di

Firenze e Roma, e in quelle di Torino e Palermo che già l’hanno ospitata nella precedente edizione.

Il ciclo di mostre si è aperto alla Galleria Via Larga di Firenze (via Cavour n.7 rosso) il giorno 1 settembre

2010 alle ore 17.30 e contemporaneamente su web all’indirizzo www.photogallery.it

 

Quattro i lavori selezionati:

 

“C a t t i _ V i t a” di D i amb r a Ma r i a n i  e  V a l e n t i n a Me r z i

 

Mo v ime n t a z i o n i” di L u c a B a l d a s s a r i

 

“P h o t o B o o t h” di F l a v i a F a s a n o

 

“S i l e n t Forms “ di C a n d i d o B a l d a c c h i n o

 

Confini è ormai il principale appuntamento annuale in Italia per presentare nuovi autori fra quanti propongono

un modo alternativo di immaginare la fotografia; autori forti di un proprio linguaggio, che ci mostra la

loro visione della realtà.

Scopo e sedi della rassegna

"La disponibilità di nuovi strumenti, la seduzione del post-moderno e la molteplicità dei media che caratterizzano

la nostra epoca hanno allargato la visione di molti fotografi e stiamo assistendo al definitivo abbattimento

dei confini tra la fotografia e le altre forme d'arte. Confini è la rassegna delle contaminazioni tecniche

e linguistiche". Con queste parole venivano tracciate nel 2001 le linee guida di un progetto che, giunto

alla ottava edizione, si conferma come un momento di verifica e di incontro con gli autori che utilizzano la

fotografia in modo creativo al di fuori dalle convenzioni. Confini è organizzato dalle Associazioni Culturali

PhotoGallery e MassenzioArte e da sempre è stato esposto a Firenze e Roma oltre che nel sito internet

www.photogallery.it

Dal 2009 Confini è stato presentato anche a Torino e Palermo mentre la presente edizione, grazie alla partecipazione

di ulteriori partner culturali, la rassegna toccherà ben sette città italiane.

 

 

Luca Baldassari - MOVIMENTAZIONI

Il movimento e la sua rappresentazione sono un tema caro a Luca Baldassari, che ne subisce il fascino e

la voglia di esplorarlo ogni volta che si trova in viaggio. “Movimentazioni” è la trasposizione di “figure di

cose che significano altre cose”, citando parole di Italo Calvino. Dice Baldassari: “praticamente tutto si

muove anche quando gli oggetti attorno a noi sono immobili. Le loro immagini sulla retina si muovono, perchè

la testa e gli occhi non sono mai interamente fermi, e il foro stenopeico come occhio è un formidabile

amico nel sorprendere quel movimento che spesso noi non riusciamo o non siamo capaci di cogliere”. Ma

la ricerca di Baldassari è anche ricca di poesia, grazie alla “capacità di cogliere il paesaggio in atmosfere

sognanti e soffuse, di forte intensità comunicativa” come dice Denis Curti commentandone il lavoro (febbraio

2010).

Nato a Roma nel 1972 Luca è diplomato presso Istituto di Stato per la Cinematografia e Televisione “Roberto

Rossellini” - Sezione fotografia. Ha esposto le sue immagini in molti luoghi di Roma, fra cui Galleria

RGB46, VISTA Arte e Comunicazione, Casa d’aste Bloomsbury Auction e Galleria Eralov. Da oltre 20 anni

è affezionato al foro stenopeico, tecnica che apprezza fra l’altro perché gli permette di usare macchine fotografiche

autocostruite e qualunque materiale sensibile, dalla polaroid al digitale. Ma il foro stenopeico lo

affascina in particolare perché i lunghi tempi d’esposizione gli consentono di vedere da un punto di vista

differente, quasi come in una lunga riflessione al posto di un pensiero fugace. “La luce si posa lentamente

sul materiale sensibile e,contemporaneamente, si stratifica nella coscienza del fotografo: si tratta di una

particolare forma di conoscenza che mira alla profondità delle cose, all’essenza.” (Riccardo Pieroni, gennaio

2009).

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