Mondo Creolo, nuovi volti in un Italia multietnica
Di: Eikona
Pubblicato il 29/05/15
Categoria Mostre
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"Ho cominciato a sviluppare fotograficamente questo tema diversi anni fa in forma di story-telling. Recentemente ho coinvolto le stesse ed altre persone per costruire una galleria di close-up. Lo scopo principale, già all’inizio degli anni duemila, era di andare oltre il fenomeno dei massicci flussi migratori e delle relative problematiche legate all’integrazione, rivelando una realtà crescente nella società italiana, che portava già radicati in sé i connotati di una nazione multietnica e multiculturale. L'evoluzione della società sembra avermi dato ragione, anche l'Italia si sta aggiornando". Volti nuovi, dalle fisionomie indefinibili e affascinanti, si muovono per le nostre città. Sono i figli degli incontri multi-razziali, dei matrimoni misti fra un italiano e un extra-comunitario: i creoli italiani. Nuovi cittadini che si fanno strada senza clamori nella nostra realtà nazionale e solo apparentemente monoculturale, rompendo la dialettica che contrappone “noi” alle “altre etnie”. Il termine “creolo” (criollo, kriol, creole), ancora poco usato nel nostro lessico, è molto noto nelle società dell’America latina e dei Caraibi, e sta a indicare quegli individui nati dall’unione di genitori francesi, spagnoli o portoghesi con indios nativi o individui di discendenza africana. Ma la “creolità” fisica è solo il punto di partenza. Il punto d’arrivo è la compresenza simultanea di elementi culturali molteplici, ormai la norma in qualsiasi angolo della Terra ed in qualsiasi persona, a prescindere dalle origini genetiche. Il mondo intero si creolizza, perché le culture in contatto con le altre non possono resistere ai continui scambi e alle reciproche influenze. Facciamo finta di aver superato le problematiche legate alla recente massiccia immigrazione. Va preso atto che siamo già alle generazioni successive, e si pone l’imperativo di imparare a stare con gli altri nella massima apertura della presenza e della contaminazione quotidiana. I creoli portatori della differenza, sono i simboli dell’evoluzione delle società del mondo ed esemplificano il modo di sopravvivere nella diversità, lontano dall’unico e dall’identico, perché oppongono all’universalità e alla purezza scismatica tutte le opportunità dell’armonizzazione cosciente della diversità.
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